giovedì 21 agosto 2008

La macchina continua

Quando si pensa alla macchina continua, ci si immagina un mostro lungo decine di metri e capace di produrre centinaia di metri quadrati di carta al minuto. Naturalmente, non si tratta del nostro caso. La macchina di cui stiamo parlando riproduce fedelmente, in scala ridotta, il funzionamento di una macchina industriale ed è stata costruita con pazienza e perizia da Mirto Arnaboldi e Pierluigi Mazzola, un tempo collaboratori della Cartiera Ventura di Cernobbio ed ora in pensione. Ovviamente, se l’originale è lungo qualche decina di metri, la riproduzione in scala è lunga qualche metro; non si tratta dunque di un modellino! Il Comune di Maslianico, attuale proprietario della macchina, ha preso a cuore la nostra iniziativa ed ha deciso di donarcela. Gliene siamo immensamente grati. Anche questa macchina sarà funzionante durante quella manifestazione di cui ora è arrivato il momento di parlare.

mercoledì 20 agosto 2008

La raffinatrice olandese

Raffinatrice olandese
Come dice il nome, la raffinatrice è stata inventata in Olanda alla fine del diciassettesimo secolo per sostituire i pestelli in uso fino a quel momento; a più di tre secoli dalla sua invenzione è tuttora la macchina ideale per la fabbricazione artigianaledella carta e per la preparazione di carte pregiate.

Come funziona? Immaginate una vasca ovale, con un setto centrale che la fa assomigliare ad una pista ad anello, il tutto riempito d’acqua e di materiale da raffinare (cotone, cellulosa industriale, fibre vegetali e così via). Più o meno a metà di uno dei bracci rettilinei si trova una ruota, simile a quella di un mulino e provvista di tante lame fissate alla superficie; sul fondo della vasca sono poi montate altre lame, posizionate in modo da sfiorare le lame della ruota. Durante il funzionamento della macchina il materiale da raffinare è costretto a passare tra le lame della ruota, posta in rotazione da un motore, e quelle fisse, subendo così la separazione e l’accorciamento delle fibre che lo compongono; la rotazione della ruota mantiene poi in circolazione tutto il materiale contenuto nella vasca, in modo da sottoporlo più volte all’azione delle lame.

Questo in breve il funzionamento. Ovviamente ci sono raffinatrici enormi e, all’altro estremo, raffinatrici poco più grandi di una tinozza; la nostra raffinatrice è adatta per un volume di produzione artigianale, con una capacità di 0,7 m³ d’impasto.

Mentre state leggendo questa newsletter la macchina è in costruzione presso la ditta Damiano Fasana di Como–Tavernola, anche grazie a parte del materiale che ci è stato donato dalle ditte Cerutti & Urio di Cernobbio, Fasana Costantino di Cernobbio e Silfer di Albavilla. Potrete vederla funzionante durante la manifestazione di cui parleremo più avanti.