venerdì 18 aprile 2014

Senza titolo...

...poiché pensiamo che qualunque tipo di presentazione sia inappropriato, riportiamo semplicemente la lettera che abbiamo ricevuto qualche giorno fa.

Lettera dal Vaticano

In questo momento vogliamo solo esprimere la nostra gratitudine e raccogliere con determinazione l’esortazione del Santo Padre.

L’antefatto

Come dicevamo, tutto è nato da un’iniziativa del nostro Gianni Nitti, che, senza dire nulla, presa carta e penna, ha inviato a Papa Francesco una splendida lettera, raccontando della nostra iniziativa ed offrendo una copia del libro che la descrive, ossia quel La Cartiera nel Deserto di cui vi abbiamo parlato nello scorso numero.

A qualcuno questa iniziativa potrebbe magari sembrare temeraria, ma vorremmo sottoporvi due considerazioni che la giustificano. La prima è di ordine generale e sta nella parola Padre che, unita all’aggettivo Santo, indica il Papa. Forse non ci si riflette sopra abbastanza, ma quella parola non sta lì per niente: essa definisce la disposizione d’animo propria di un padre, che ascolta ed assiste i figli che a lui si rivolgono.

La seconda considerazione è più puntuale e riguarda il pensiero sociale del Santo Padre. In un’intervista rilasciata nel 2001 alla Stampa, l’allora Cardinale Bergoglio affermava:

«Per contrastare l’effetto della globalizzazione, che ha portato alla chiusura di tante fabbriche e alla conseguente miseria e disoccupazione, bisogna promuovere anche una crescita economica dal basso verso l’alto, con la creazione di micro, piccole e medie imprese. Gli aiuti che possono venire dall’estero non devono essere solo di fondi, ma tendere a rafforzare la cultura del lavoro».

Si tratta proprio dei principi che hanno ispirato la nostra azione, e questo ha spinto Gianni a sottoporre al Santo Padre la storia della nostra avventura.

Altro non possiamo fare che nuovamente condividere con voi la nostra gioia.